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Fortezza di Montecarlo

A poco più di 150 metri sopra il livello del mare, sulla collina del Cerruglio, il borgo di Montecarlo domina la Val di Nievole, da una parte, e la Piana di Lucca dall'altra. In quest'area, oggi coltivata a vite, si decisero, a cavallo dei secoli XIV e XV, le sorti di Lucca e dello stesso Mons Carolis.
L'aristocratico borgo di Montecarlo è dominato da una fortezza, culminante nella rocca triangolare disposta sulla sommità del colle, con gli angoli che si saldano nella torre del mastio.
Bibliografia: - Mori U., Storia di Montecarlo (Amministrazione Comunale), 1971
- Corsi D., Montecarlo e la vicaria di Valleriana e Piviere di Villa (1374-1399), Azienda Grafica Lucchese
- Seghieri M., Vivinaia: da feudo a comune (Edizione dal "Notiziario Filatelico", Lucca, Anno XI - 1971- n. 3,4,5) La Supergrafica- Lucca
- Casamorata C., Castelli della Val di Nievole: Montecarlo
- Mori U., Storia di Montecarlo (a cura dell'Amministrazione Comunale di Montecarlo), 1971
Fondazione: 1333
Comprensorio: Piana di Lucca
Comune: Montecarlo
Notizie storiche: Fin dal secolo X, sulla collina di Montecarlo, risiedeva una delle numerose famiglie feudali che controllavano i territori della Piana e della Versilia. Nel Trecento, Castruccio Castracani, signore di Lucca, promosse il potenziamento della struttura fortificata preesistente con l'intenzione di stabilire, nella nuova rocca, il suo quartiere generale.
L'intervento di Carlo di Boemia, inviato dal re Giovanni, suo padre, in appoggio al governo lucchese contro Pisa, prima e Firenze, poi, condizionò le successive vicende del borgo. Nel 1332, a seguito della distruzione, a opera dei fiorentini, del vicino centro di Vivinaia e della conseguente fuga degli abitanti, rifugiati sul pianoro sottostante la rocca del Cerruglio, Carlo dispose una nuova campagna fortificatoria del sito. Considerandone la posizione strategica, il principe boemo non esitò a promuovere la costruzione di un vero e proprio castello che inglobava nelle mura tutto l'abitato, chiamandolo, in sua memoria Montecarlo.
Dopo la signoria del lucchese Paolo Guinigi, all'inizio del Quattrocento, Montecarlo cadde sotto il dominio fiorentino e, con l'avvento della dinastia medicea, la fortezza subì delle modifiche strutturali. Smantellato nel Settecento per volere dei Lorena, il presidio venne progressivamente ceduto a privati.
Stato di conservazione: La fortezza , cessata nel 1775 la funzione militare, venne abbandonata e venduta a privati. Grazie agli importanti restauri realizzati dagli attuali proprietari, la fortezza è ritornata a nuova vita. Sono stati, infatti, restaurati il Maschio e la Torre dell'Apparizione, facenti parte della trecentesca e triturrita Rocca del Cerruglio, e la Fortezza Medicea. Le sale espositive, anch'esse recentemente restaurate, ospitano Mostre ed eventi culturali ed enogastronomici.
La Fortezza è visitabile da Maggio ad Ottobre, sabato e domenica con orario 16-19.30. Negli altri giorni e da Novembre ad Aprile la visita è su appuntamento e per gruppi. Ingresso 5 Euro, 8 Euro con visita guidata (anche in lingua inglese e francese).Informazioni: 0583 22401 – fortezzadimontecarlo @virgilio.it .
Tipologia: Fortezza,sec. XIV-XVI
Viabilità: Autostrada Firenze-Mare, uscita Altopascio o Chiesina Uzzanese. FS Firenze-Lucca, stazione di Altopascio o Pescia.

Codice Audioguida: 511
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