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Tomba Etrusca di Via Del Poggione

Il terrazzo alluvionale del fiume Versilia è stato abitato tra il VII e il V secolo a.C. da una comunità etrusca. La vitalità economica di quest'area dipendeva soprattutto dallo sfruttamento dei giacimenti marmiferi delle Alpi Apuane e da contatti con i centri dell'Etruria attraverso il commercio marittimo. Sono stati rinvenuti resti di abitazioni (Casa Baldi), tombe con oggetti di corredo (Via del Poggione; (Baraglino) e numerosi segnacoli funerari di marmo ("cippi a clava").
L'area conserva inoltre consistenti tracce della successiva occupazione romana, quando probabilmente fu inserita nel territorio della colonia di Luni: sono infatti individuabili permanenze delle sistemazioni agrarie (centuriazione), fattorie e aree sepolcrali come quella in località Cafaggio. In Via del Poggione a Ripa è stata scoperta una sepoltura etrusca entro cassetta di lastre di pietra e, poco distante, un cippo a clava che probabilmente in origine segnalava la tomba stessa.
(testo di Fabio Fabiani)

Bibliografia: - Fabiani F., I cippi funerari versiliesi e il loro contesto, in Paribeni E. (a cura di), Acheronticae columellae. Cippi funerari della Versilia etrusca, Pietrasanta 1999
Epoca: sec. VII-VI a.C.
Comprensorio: Versilia
Comune: Seravezza, località Ripa
Notizie storiche: La tomba a cassetta era formata da sei lastre di pietra. Le ceneri dei defunti erano conservate entro due olle in bucchero cui facevano da coperchio due coppe decorate da rosette impresse. Accompagnavano i cinerari due vasi in bucchero (una oinochoe e un kantharos), due punte di lancia in ferro e due specilli in bronzo.
Il cippo a clava, rinvenuto nelle vicinanze, segnalava verosimilmente la tomba a cassetta o un gruppo di tombe. Il segnacolo, realizzato in marmo bianco apuano, è costituito da un fusto tronco conico dotato alla base di un bulbo per l'infissione nel terreno. Misura complessivamente quasi tre metri ed è il più alto tra quelli rinvenuti in Versilia.
La sepoltura entro cassetta litica attesta la permanenza di un antico rituale età del (Ferro), mentre il cippo a clava e il corredo della tomba, databili tra la fine del VII e l'inizio del VI secolo a.C., appartengono alla cultura etrusca. I vasi in bucchero nelle forme per versare e bere vino, sono prodotti nella città etrusca di Pisa e indicano l'adozione della moda del banchetto da parte della comunità locale. Le lance, infine, segnalano la sepoltura di un guerriero, di un personaggio cioè appartenente alla classe degli aristocratici.
Stato di conservazione: Resti non visibili; il corredo della tomba è esposto nel Museo Nazionale di Villa Guinigi a Lucca, e nel Museo Archeologico "B. Antonucci" a Pietrasanta.
Tipologia: Tomba
Codice Audioguida: 306
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