| Bibliografia: | - Fabiani F., I cippi funerari versiliesi e il loro contesto, in Paribeni E. (a cura di), Acheronticae columellae. Cippi funerari della Versilia etrusca, Pietrasanta 1999 |
| Epoca: | sec. VII-VI a.C. |
| Comprensorio: | Versilia |
| Comune: | Seravezza, località Ripa |
| Notizie storiche: | La tomba a cassetta era formata da sei lastre di pietra. Le ceneri dei defunti erano conservate entro due olle in bucchero cui facevano da coperchio due coppe decorate da rosette impresse. Accompagnavano i cinerari due vasi in bucchero (una oinochoe e un kantharos), due punte di lancia in ferro e due specilli in bronzo. Il cippo a clava, rinvenuto nelle vicinanze, segnalava verosimilmente la tomba a cassetta o un gruppo di tombe. Il segnacolo, realizzato in marmo bianco apuano, è costituito da un fusto tronco conico dotato alla base di un bulbo per l'infissione nel terreno. Misura complessivamente quasi tre metri ed è il più alto tra quelli rinvenuti in Versilia. La sepoltura entro cassetta litica attesta la permanenza di un antico rituale età del (Ferro), mentre il cippo a clava e il corredo della tomba, databili tra la fine del VII e l'inizio del VI secolo a.C., appartengono alla cultura etrusca. I vasi in bucchero nelle forme per versare e bere vino, sono prodotti nella città etrusca di Pisa e indicano l'adozione della moda del banchetto da parte della comunità locale. Le lance, infine, segnalano la sepoltura di un guerriero, di un personaggio cioè appartenente alla classe degli aristocratici. |
| Stato di conservazione: | Resti non visibili; il corredo della tomba è esposto nel Museo Nazionale di Villa Guinigi a Lucca, e nel Museo Archeologico "B. Antonucci" a Pietrasanta. |
| Tipologia: | Tomba |
| Codice Audioguida: | 306 |