Insediamento Romano di Cafaggio
Il terrazzo alluvionale del fiume Versilia è stato abitato tra il VII e il V secolo a.C. da una comunità etrusca. La vitalità economica di quest'area dipendeva soprattutto dallo sfruttamento dei giacimenti marmiferi delle Alpi Apuane e da contatti con i centri dell'Etruria attraverso il commercio marittimo.
Sono stati rinvenuti resti di abitazioni (
Casa Baldi), tombe con oggetti di corredo (
Via del Poggione;
Baraglino) e numerosi segnacoli funerari in marmo (
"cippi a clava").
L'area conserva inoltre consistenti tracce della successiva occupazione romana, quando viene probabilmente inserita nel territorio della colonia di Luni: sono infatti individuabili permanenze delle sistemazioni agrarie (centuriazione), fattorie e aree sepolcrali.
In località Cafaggio a Ripa di Seravezza sono stati rinvenuti, occasionalmente e a più riprese, ambienti probabilmente pertinenti a una fattoria romana e un'area di necropoli con tombe a inumazione entro semplice fossa e
"alla cappuccina".
(testo di Fabio Fabiani)
| Epoca: |
Fine sec. I a.C., sec. IV-V d.C. |
| Comprensorio: |
Versilia |
| Comune: |
Seravezza, località Ripa |
| Stato di conservazione: |
Resti non visibili; i reperti sono conservati nel Museo Archeologico "B. Antonucci" a Pietrasanta. |
| Tipologia: |
Fattoria e necropoli |
| Codice Audioguida: |
303 |