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Necropoli romana di Crocialetto

La porzione di pianura compresa tra Querceta e Pietrasanta Ŕ quella che conserva meglio le tracce della centuriazione, perpetuate in una serie di allineamenti (strade e canali) che si incrociano formando una griglia di quadrati di ca. m 710 di lato. Generalmente lungo i limiti e in prossimitÓ degli incroci si distribuivano nuclei insediativi e produttivi e le relative aree di necropoli (Montiscendi, Cafaggio).
Nella localitÓ contraddistinta dal significativo toponimo di Crocialetto, sono stati individuati i resti di due monumenti funerari, realizzati nella prima etÓ imperiale.
(testo di Fabio Fabiani)

Bibliografia: - Paribeni E., Storti S., Crocialetto (Pietrasanta), in Museo Archeologico Versiliese. Pietrasanta, Viareggio 1995
Epoca: Fine sec. I a.C., inizi sec. II d.C.
Comprensorio: Versilia
Comune: Pietrasanta
Notizie storiche: Le strutture di fondazione di due monumenti funerari, uno con grande basamento quadrangolare in ciottoli e malta, l'altro costituito da un recinto delimitante l'area di sepoltura, sono stati individuati nel 1982, in seguito a lavori per la realizzazione della rete fognaria.
Nel tipo a recinto, un muro di forma semicircolare, chiuso da uno rettilineo, delimitava uno spazio al cui interno erano state scavate le fosse per la deposizione di una serie di sepolture a incinerazione. Il terreno era stato poi ricoperto da una massicciata di ciottoli e terra, che segnava il piano di frequentazione del monumento, ripristinato in occasione di ogni nuova deposizione. Pesantemente sconvolta da interventi moderni, l'area ha restituito una sola sepoltura integra, in cui i resti di un adulto di sesso maschile erano stati raccolti in un'anfora a fondo piatto, chiusa da un coperchio in terracotta. Dall'area proviene inoltre un'urna in marmo a forma di cassetta rettangolare e coperchio displuviato. I numerosi unguentari in vetro rinvenuti sparsi nell'area debbono essere riferiti ai corredi di sepolture femminili.
I materiali raccolti consentono di stabilire che la struttura, destinata ad accogliere le tombe dei membri di uno stesso nucleo familiare, fu utilizzata per circa un secolo, tra l'etÓ augustea e gli inizi del II secolo d.C.
Stato di conservazione: Resti non visibili; i materiali sono conservati presso il Museo Archeologico Versiliese Bruno Antonucci a Pietrasanta.
Tipologia: Necropoli
Codice Audioguida: 178
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