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Insediamento ligure di monte Altissimo

La valle del fiume Serra, dal monte Altissimo alla confluenza con il Vezza, dove sorge il centro di Seravezza, ha restituito, nella parte più interna, resti di insediamenti che rientrano nel quadro dell'occupazione ligure dell'Alta Versilia, testimoniata anche dall'abitato di monte Lieto e dalla necropoli di Levigliani.
Più a valle, in località La Cappella, è stata rinvenuta una sepoltura che ancora in età romana conserva caratteristiche della tradizione ligure.
(testo di Fabio Fabiani)

Bibliografia: - Storti S., Monte Altissimo (Seravezza), in Museo Archeologico Versiliese. Pietrasanta, Viareggio 1995
Epoca: sec. III-II a.C.
Comprensorio: Versilia
Comune: Seravezza
Notizie storiche: Una serie di rinvenimenti occasionali avvenuti nel corso di lavori stradali in località La Polla, ai piedi del monte Altissimo, ha consentito di recuperare materiali che denotano l'esistenza, nell'area, di nuclei insediativi liguri. Si tratta in prevalenza di materiali ceramici, tra cui sono da ricordare frammenti di anfore vinarie di tipo cosiddetto greco-italico: di provenienza campano-laziale, erano commercializzate verso le popolazioni liguri dai centri etruschi costieri. L'esistenza di scambi commerciali è confermata anche dal rinvenimento di una moneta romana in bronzo del III secolo a .C.
I nuclei abitati del monte Altissimo, riferibili al III-II secolo a .C., insieme a quelli che occupavano i circostanti rilievi delle Apuane, dovettero costituire una linea difensiva arroccata, a controllo della pianura versiliese e dei passi che univano i due versanti delle Apuane, di particolare importanza nel momento dello scontro diretto con l'esercito romano.
Stato di conservazione: Resti non visibili; i materiali sono conservati presso il Museo Archeologico Versiliesi Bruno Antonucci a Pietrasanta.
Tipologia: Insediamento
Codice Audioguida: 302
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