| Bibliografia: | - Ciampoltrini G., Ricerche sugli insediamenti liguri dell'Alta Valle del Serchio, "Bollettino di Archeologia" 19-20-21, 1993 |
| Epoca: | Fine sec. IV a.C., prima metà sec. III a.C. |
| Comprensorio: | Garfagnana |
| Comune: | S. Romano di Garfagnana |
| Notizie storiche: | L'abitato risulta articolato in più nuclei, distribuiti sia sul Monte Pisone vero e proprio che sul contiguo rilievo del Castellaraccio, da dove provengono ceramiche databili tra la fine del IV e i primi decenni del III secolo a.C. L'indagine archeologica si è concentrata sulla vetta del Monte Pisone dove, in due aree distinte, sono state individuate importanti opere di terrazzamento realizzate con strutture di blocchi di pietra, talvolta sommariamente sbozzati, e livellamenti di schegge litiche miste a terra. Sui ripiani, in gran parte artificiali, ottenuti con tali opere, erano costruite, completamente in legno, le abitazioni. Sul versante meridionale, in particolare, sono stati individuati i resti di due edifici; uno di essi, a pianta rettangolare, conservava il piano pavimentale, costituito in parte da un battuto di terra, pietrisco e lastre d'arenaria, una banchina in pietra all'interno e due focolari, forse di uso comune con l'edificio contiguo. Tra i reperti rinvenuti è presente, seppure in quantità minime, ceramica a vernice nera di produzione sia etrusca che romano-laziale; è però riferibile alle locali produzioni liguri, la maggior parte del vasellame da mensa in uso nell'abitato, in particolare coppe e brocche decorate con bande e motivi geometrici in rosso. Sono prodotte localmente, nel caratteristico impasto "vacuolato", anche olle da cucina, coperchi, contenitori per l'immagazzinamento, e fuseruole per la filatura. Provengono infine dall'abitato pestelli ottenuti da ciottoli levigati e oggetti relativi all'abbigliamento e all'ornamento personale quali fibule, un gancio di cintura, un frammento di armilla, un pendente in vetro verde a forma di vaso ed altri elementi di collana in pasta vitrea, alcuni dei quali già noti in contesti tombali liguri dell'alta e media valle del Serchio (Castelvecchio Pascoli). L'insieme dei ritrovamenti indica che l'abitato di Monte Pisone fu abbandonato poco prima della metà del III secolo a.C. per motivi che ci sfuggono; in questo periodo, di stabilità e relativa tranquillità, erano comunque venute meno le esigenze difensive evidenti nella posizione strategica del sito. |
| Stato di conservazione: | Resti non visibili; alcuni reperti sono esposti nella mostra archeologica permanente di Castelnuovo Garfagnana. |
| Tipologia: | Insediamento ligure |
| Codice Audioguida: | 271 |