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Tomba Etrusca di Villa Mansi

La valle di Camaiore costituiva un importante itinerario che, risalendo la piana costiera, proseguiva attraverso la valle Freddana per collegare il mare con la valle del Serchio e la piana lucchese, già densamente occupati tra VII e VI secolo a.C. da insediamenti etruschi (Via Squaglia; Chiarone).
Successivamente, in epoca ellenistica, il distretto, come tutto il territorio montuoso della Versilia fu occupato da insediamenti liguri.
Una tomba ad incinerazione recuperata all'imbocco della valle testimonia la probabile presenza di un insediamento etrusco, sorto in una posizione nodale, all'innesto tra la zona costiera e il percorso interno, e conferma la scelta insediativa degli abitati etruschi dell'epoca lungo tutta la Versilia, disposti in corrispondenza dello sbocco in pianura dei principali corsi d'acqua (Via del Poggione; Baraglino; S. Rocchino; Casa Baldi).
(testo di Fabio Fabiani)

Bibliografia: - Maggiani A., Problemi del popolamento tra Arno e Magra dalla fine dell'età del Bronzo alla conquista romana, in Studi in onore di G. Maetzke, Roma 1984.
- Ciampoltrini G., Villa Mansi (Camaiore), in Paribeni E. (a cura di), Etruscorum ante quam Ligurum. La Versilia tra VII e III sec. a.C., Pontedera 1990
- Fabiani F., I cippi funerari versiliesi e il loro contesto, in Paribeni E. (a cura di), Acheronticae columellae. Cippi funerari della Versilia etrusca, Pietrasanta 1999
Epoca: Fine sec. VII a.C., inizi sec. VI a.C.
Comprensorio: Versilia
Comune: Camaiore
Notizie storiche: La tomba di Villa Mansi era composta da un'olla di bucchero che conteneva le ceneri del defunto, chiusa da una coppetta; il cinerario era stato poi protetto da un piccolo dolio capovolto. L'olla era decorata sul collo e sulla spalla da una serie di rosette impresse, che ricordano da vicino l'olletta della tomba di via del Poggione: forma e tipo di decorazione sono riferibili alla produzione di bucchero del territorio pisano.
La struttura della tomba trova puntuali confronti nella necropoli di S. Concordio-via Squaglia e in alcune necropoli di Pisa, dove ritornano sia l'uso dell'olla in bucchero come cinerario, sia la protezione costituita da piccoli doli capovolti. Questa pratica, forse un'economica sostituzione della cassetta litica, si riscontra comunque diffusamente in tutto l'angolo nord-occidentale dell'Etruria.
I materiali ed il tipo di sepoltura consentono di riferire la tomba di Villa Mansi agli anni di passaggio tra il VII e il VI secolo a .C.
E' possibile che la sepoltura sia il relitto di una più ampia area di necropoli, come potrebbero suggerire i frammenti di altri vasi in bucchero segnalati al momento del recupero, nel corso di lavori agricoli.
Stato di conservazione: Resti non visibili; il materiale della tomba è conservato nei depositi del Museo Nazionale di Villa Guinigi a Lucca.
Tipologia: Necropoli
Codice Audioguida: 027
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