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Necropoli di Vado

La valle di Camaiore costituiva uno dei principali itinerari che, risalendo la piana costiera, proseguiva attraverso la valle Freddana per collegare il mare con la valle del Serchio e la piana lucchese, giÓ densamente occupati tra VII e VI secolo a.C. da insediamenti etruschi (Via Squaglia; Chiarone).
Successivamente, in epoca ellenistica, il distretto, come tutto il territorio montuoso della Versilia fu occupato da insediamenti liguri.
In localitÓ Serra di Vado, poco all'interno dell'imbocco della valle, sono stati recuperati un cippo a clava, del genere noto giÓ per le sepolture etrusche di Pozzi (Via del Poggione; Baraglino), e tre tombe a cassetta con corredo di tipo ligure, che testimoniano la sovrapposizione, nella stessa area, ma in tempi diversi, di necropoli delle due culture.
(testo di Fabio Fabiani)

Bibliografia: - Maggiani A., Problemi del popolamento tra Arno e Magra dalla fine dell'etÓ del Bronzo alla conquista romana, in Studi in onore di G. Maetzke, Roma 1984.
- L. Pfanner, Una necropoli ligure scoperta a Vado di camaiore (Lucca), in Rivista di Studi Liguri 24, 1958.
- Fabiani F., I cippi funerari versiliesi e il loro contesto, in Paribeni E. (a cura di), Acheronticae columellae. Cippi funerari della Versilia etrusca, Pietrasanta 1999
Epoca: sec. V-IV a.C.; fine sec. III-II a.C.
Comprensorio: Versilia
Comune: Camaiore, localitÓ Vado
Notizie storiche: In localitÓ la Serra presso Vado, nel settembre 1957, in occasione di lavori in una cava di argilla, si rinvennero tre sepolture a cassetta, di cui una vuota. Le cassette erano costituite da sei lastre di pietra locale ed avevano le dimensioni di circa cm 35x35x30. La prima, riferibile ad un individuo di sesso maschile, presentava al suo interno un'olla contenente le ceneri del defunto ed alcune fibule in bronzo, coperta da una ciotola capovolta; un piccolo vaso d'impasto, una coppa a vernice nera con anse orizzontali; alcuni frammenti in ferro. Nella seconda cassetta, erano collocati un'olla contenente le ossa combuste con la ciotola coperchio; un grosso frammento di dolio; sette fibule di bronzo ; un'armilla a spirale in bronzo, decorata con incisioni; due anelli di filo d'argento e alcuni dischetti d'ambra: il corredo, coi suoi oggetti di ornamento, indica che si tratta della deposizione di una donna. Per la tipologia e il materiale dei corredi, le tombe sono state riferite a un insediamento ligure della fine del III inizi II secolo a.C.
Nella stessa occasione, all'interno della cava, fu recuperato un piccolo cippo a clava con fusto troncoconico e calotta lievemente insellata, munita di piccolo apice conico. Il cippo, che per tipologia Ŕ da riferire al V-IV secolo a.C., costituisce il relitto di una precedente necropoli etrusca.
Furono inoltre rinvenute numerose sepolture ad inumazione prive di corredo, delle quali non Ŕ stato possibile definire la cronologia.
Stato di conservazione: Resti non visibili; il cippo e le tombe a cassetta sono esposti presso il Museo Nazionale di Villa Guinigi a Lucca.
Tipologia: Necropoli ligure
Codice Audioguida: 026
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