La Villa Medicea di Seravezza, è un complesso architettonico rurale costituito dal Palazzo, le Scuderie, la cappella e il giardino. Presenta caratteristiche e funzioni diverse rispetto alle altre Ville Medicee. Infatti allo sfarzo degli interni e degli esterni, la Villa di Seravezza contrappone un'estrema semplicità. Si tratta di una scelta stilistica legata probabilmente alla sua funzione: non era concepita come una vera e propria dimora, ma come una casa o casino. Inoltre il Palazzo di Seravezza essendo una residenza medicea, è estraneo anche al quadro culturale delle ville lucchesi rinascimentali. Infatti, nel Cinquecento, il territorio di Seravezza, che oggi è in provincia di Lucca, non apparteneva alla Repubblica di Lucca, bensì al Granducato di Toscana.
L'edifico principale del complesso mediceo è il Palazzo, che fu costruito per volere di Cosimo I de' Medici, Granduca di Toscana, come residenza temporanea durante le frequenti visite alle cave di marmo e alle miniere di argento della Verisilia.
L'edificio si presenta come un palazzo fortificato costituito da tre corpi principali che delimitano un cortile nel quale si trovano il porticato e il pozzo. La composizione del palazzo è sobria: l'uso del marmo nelle cornici delle finestre non è da considerarsi come segno di sfarzo, dato che il marmo era abbondante a Seravezza. Il Palazzo è oggi sede della Biblioteca Comunale e del Museo del Lavoro e delle Tradizioni Popolari della Versilia Storica; il piano nobile ospita frequentemente importanti mostre di arte moderna e contemporanea e la rassegna Seravezza Fotografia.
| Come arrivare: | Palazzo Mediceo, Viale L. Amadei, 230 (già via del Palazzo) Macchina: Autostrada A12 Genova-Livorno, uscita casello Versilia; Statale Aurelia, frazione Querceta. Ampia possibilità di parcheggio nei pressi del palazzo. |
| Comprensorio: | Versilia |
| Comune: | Seravezza |
| Datazione edificio: | 1561-1565 |
| Identificazione: | Seravezza |
| Notizie storico critiche: | I lavori per la costruzione del palazzo iniziarono nel 1561 e furono conclusi nel 1565. L'attribuzione della paternità dell'architettura è dibattuta tra il Buontalenti, per le forti analogie che il palazzo presenta con la villa di Artimino, e l'Ammannati per il disegno delle cornici delle finestre e per l'uso delle bugne, alternativamente larghe e strette, negli spigoli e nel portale. |
| Contatti: | Indirizzo: Palazzo Mediceo, Viale L. Amadei, 230 (già via del Palazzo) |
| Codice Audioguida: | 308 |