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Villa Giomi, oggi Palazzo Grossi

L'edificio, la cui struttura è realizzata in cemento armato ed è di dimensioni notevoli, ha pianta articolata rettangolare e si sviluppa su tre piani, più la cantina seminterrata. Il tetto è a padiglione con manto in tegole marsigliesi.
Molti sono i particolari decorativi dei prospetti: finto bugnato, mattoni faccia a vista, elementi in cemento, che rendono diversa la villa dalle altre costruzioni della stessa epoca che si affacciano su Via Civitali.
I prospetti del piano terra, ad eccezione di quello est, sono trattati a bugnato a cuscinetto enfatizzato da nette scalpellature. Gli architravi delle finestre sono ornati con motivi fitomorfi e sotto alcuni davanzali sono presenti decorazioni floreali molto stilizzate.
Sul prospetto principale, due rampe di scale laterali danno accesso a un vasta terrazza circolare su cui si affacciano la porta d'ingresso e due aperture; una fascia con figure in bassorilievo decora infine la parte superiore di queste due aperture.
Il primo piano è caratterizzato dalla muratura in mattoni faccia a vista, dalle decorazioni delle finestre e dai parapetti a colonnine sotto i davanzali. Sono inoltre presenti tre terrazzi, con balaustre costituite da pilastrini in cemento o da ringhiere di ferro battuto intervallate da colonnine.
Al secondo piano la muratura è ancora in mattoni faccia a vista e, lungo i prospetti sud, est e ovest, è sottolineata da un cornicione in cemento, che rivela l'originaria copertura a terrazza. Le finestre di questo piano sono riquadrate da una semplice fascia in cemento.
Gli angoli dell'edificio sono sottolineati da lesene intonacate intervallate da blocchi di pietra in leggero aggetto.
L'edificio è una residenza privata e non è visitabile all'interno.
Bibliografia: - Archivio Soprintendenza B.A.A.A.S. delle province di Pisa, Lucca, Massa Carrara, Livorno (schedatori: Gilberto Bedini e Giorgio Marchetti)
- Archivio privato della famiglia Caprotti
- Archivio Storico del Comune di Lucca
- Biblioteca Statale di Lucca
- A. Cambetti, Lucca nel 1913, Lucca 1914
- C. Cresti, Per una schedatura del liberty a Lucca, in Bollettino degli ingegneri n.4, 1973
- C. Cresti, L.Zangheri, Architetti e Ingegneri nella Toscana dell'Ottocento, Firenze 1978
- C. Cresti, Lucca oltre le Mura , in Toscana qui , n.2, 1982, Firenze
- M. C. Poggi, Gli Orzali, una famiglia di Ingegneri, Architetti, Costruttori, tesi di Laurea 1996, Facoltà di Architettura, Firenze
- M. A. Giusti (a cura di), Le età del Liberty in Toscana, Octavo Franco Cantini editore, 1996
- G. Bedini, L'arredo urbano e i villini di Lucca, in M.A. Giusti (a cura di), Le età del Liberty in Toscana, Atti del Convegno di Studi, Firenze 1995
- N. Nicoletti, Le residenze fuori dalle mura, in Il Museo per conoscere. Esperienze e proposte , a cura della Soprintendenza B.A.A.A.S. delle province di Pisa, Lucca, Massa Carrara, Livorno, Sezione Didattica dei Musei Nazionali di Lucca, anno II, n.3-4, Maria Pacini Fazzi Editore, Lucca 1995
- E. Godoli (a cura di), Architetture del Novecento. La Toscana - Fondazione Michelucci, Edizioni Polistampa, Firenze 2001
Come arrivare: macchina:dall'uscita Lucca Centro della A11 seguire le indicazioni per il centro e girare a sinistra in Viale Carducci, proseguire quindi lungo la circonvalazione, oltrepassare piazza Martiri della Libertà e girare a sinistra in Via Matteo Civitali, dove al numero 352 si trova la villa.
Comprensorio: Piana di Lucca
Comune: Lucca
Datazione edificio: 1913
Identificazione: Lucca
Notizie storico critiche: La villa fu progettata dall'Ing. Arturo Caprotti (l'autore del Villino Jole) nel 1913.
Nella parte sud originariamente si presentava con due piani fuori terra coperti a terrazza, mentre nella parte nord c'era un terzo piano destinato alla servitù. Nel 1920 sul terrazzo è stato realizzato un appartamento e nel 1943 una sopraelevazione sopra l'appartamento della servitù; con questo secondo intervento sono stati demoliti gli elementi decorativi in cemento del sottogronda e delle finestre.
(testi di Lorenza Caprotti - Centro Studi Cultura Eclettica Liberty e Déco)
Codice Audioguida: 651
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