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Villino "Parva domus magna quies"

L'architettura del villino si sviluppa su tre piani distinguendosi per il notevole slancio verticale, dato dal rapporto tra l'esiguità del fronte, rispetto alla profondità del corpo di fabbrica.
La facciata, caratterizzata da un disegno asimmetrico, è qualificata da una gronda aggettante in legno con timpano decentrato e da un balconcino con parapetto ligneo che crea un gioco d'intrecci la cui grafia ricorda motivi asiatici. Il coronamento dell'ultimo piano è decorato da un ornato dipinto con temi di foglie di vite e grappoli d'uva che imita, nella tessitura delle piastrelle, ceramiche di gusto orientale.
Da notare sotto il balconcino ligneo del primo piano la piastrella ceramica recante uno scarabeo stilizzato di produzione Chini.
Nell'interno, la boiserie e i mobili in noce della sala d'ingresso, realizzati dalla ditta Spicciani di Lucca, sono decorati da piastrelle ceramiche dai motivi geometrici e zoomorfi disegnati da Galileo Chini.
L'edificio è una residenza privata e non è visitabile all'interno.
Bibliografia: - A. Belluomini Pucci, Arredi d'arte e di artisti nel panorama delle Esposizioni. L'esempio della ditta Spicciani, in M.A. Giusti (a cura di ), Le età del Liberty in Toscana, Octavo, Firenze 1996.
- A. Belluomini Pucci, Villino Parva domus magna quies, Morandi, Beaumont, Skeariatine, Rosano, in M.A. Giusti (a cura di ), Incanti d'Oriente in Versilia, M. Pacini Fazzi, Lucca 1998.
- A. Belluomini Pucci, Galileo Chini ornamenti ceramici per architettura & arredamento, catalogo della mostra, Pezzini editore Viareggio 1999.
Come arrivare: macchina:Dalla Via Aurelia dall'uscita Marco Polo, percorrere via Marco Polo fino a Piazza Puccini, girare a sinistra in via Buonarroti e percorrela tutta, proseguire in via Foscolo fino a piazza D'Azeglio dove si trova la villa.
Comprensorio: Versilia
Comune: Viareggio
Datazione edificio: 1880 - 1906
Identificazione: Viareggio
Notizie storico critiche: Il villino viene costruito da Anacleto Morandi di Viareggio nel 1880, dopo pochi anni, nel 1884, l'immobile viene acquistato da Margherita Beaumont. Il passaggio di proprietà comporta un progetto d'ampliamento realizzato nel 1906 che prevede la sopraelevazione di un piano e la figurazione della facciata.
L'edificio attraversa vari passaggi di proprietà che si susseguono nel primo ventennio del secolo; venduto ad Alessandra de Skeariatine, l'immobile viene acquistato nel 1918 dalla famiglia Rosano di Roma che lo trasforma arricchendolo di nuovi elementi di finitura e decorazioni.
Luigi Rosano, figlio del ministro Pietro, è un imprenditore teatrale che risulta proprietario, negli anni Venti, del cinema Eden e dell'Hotel London, già Britannia.
(testo di Alessandra Belluomini Pucci-Centro Studi Cultura Eclettica Liberty e Déco)
Codice Audioguida: 236
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