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Villa Gori, Tomei

Il progetto dell'edificio, firmato dal capomastro Serafino Ramacciotti nel 1915, presenta un'ordinata architettura classica caratterizzata da sobri prospetti simmetrici nei quali il fregio ceramico costituisce l'elemento innovativo in sintonia con la moda del tempo. Emblematico, a questo proposito, l'allestimento decorativo del villino; i puttini reggono festoni carichi di fiori, tratteggiati da una forte line a di contorno, secondo i diktat della grafica modernista, intervallati da pannelli geometrici che richiamano lo stile déco.
Bibliografia: - M.A. Giusti , Viareggio 1828-1938. Villeggiatura, Moda, Architettura, Idea Books, Firenze 1989.
- A. Belluomini Pucci, Un museo all'aperto: la ceramica di Galileo Chini nell'esposizione permanente della cittŕ di Viareggio, in G. Borella, A. Serafini (a cura di), La costruzione della Versilia, Maschietto&Musolino, Pontedera 2000.
Come arrivare: macchina:Dalla Via Aurelia dall'uscita Marco Polo, percorrere via Marco Polo fino a Piazza Puccini, girare a sinistra in via Buonarroti e percorrela fino al'incrocio con via D'Annunzio dove si trova la villa.
Comprensorio: Versilia
Comune: Viareggio
Datazione edificio: 1915
Identificazione: Viareggio
Notizie storico critiche: Il villino Tomei rappresenta l'esempio di come nelle decorazioni ceramiche viareggine si riscontra il prevalere di due repertori ornamentali: uno legato alla tradizione rinascimentale fiorentina rivisitata alla luce delle nuove tendenze, l'altro piů specificatamente di gusto art nouveau.
(testo di Alessandra Belluomini Pucci-Centro Studi Cultura Eclettica Liberty e Déco)
Codice Audioguida: 230
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