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Villino

L'edificio documenta la peculiare tipologia del villino viareggino, caratterizzata da un notevole slancio verticale dell'architettura che si sviluppa su tre piani. Il progetto, conservato presso l'archivio comunale, presenta lo schizzo degli ornamenti ceramici dell'ultimo piano e della finestra tamponata. Elemento qualificante la struttura architettonica è l'ornamento ceramico. Il sottogronda mostra puttini circondati da una minuziosa decorazione floreale. Il pannello, al primo piano, presenta una figura femminile, soggetto prediletto dallo stile liberty. Nella sua staticità la figura assume le sembianze di una cariatide, contornata da una minuziosa e stilizzata decorazione floreale che richiama la produzione di Klimt alla Secessione Viennese.
L'edificio è una residenza privata e non è visitabile all'interno.
Bibliografia: - M.A. Giusti , Viareggio 1828-1938. Villeggiatura, Moda, Architettura, Idea Books, Firenze 1989.
- A. Belluomini Pucci, Galileo Chini ornamenti ceramici per architettura & arredamento, catalogo della mostra, Pezzini editore Viareggio 1999.
- A. Belluomini Pucci, Un museo all'aperto: la ceramica di Galileo Chini nell'esposizione permanente della città di Viareggio, in G. Borella, A. Serafini (a cura di), La costruzione della Versilia, Maschietto&Musolino, Pontedera 2000.
Come arrivare: macchina:Dalla Via Aurelia dall'uscita Marco Polo, percorrere via Marco Polo fino a l mare, girare a sinistra in Viale Carducci dove al numero 6 si trova il villino.
Comprensorio: Versilia
Comune: Viareggio
Datazione edificio: 1912
Identificazione: Viareggio
Notizie storico critiche: La realizzazione del villino testimonia l'organica cooperazione tra Galileo Chini con i capomastri e i progettisti locali, tanto che le Fornaci Chini di Borgo San Lorenzo arrivano a produrre ampi campionari di piastrelle destinate all'architettura e all'ebanisteria. La copia del pannello ceramico viene presentata dal Chini, nel 1914, alla Biennale di Venezia nella sala dedicata allo scultore Ivan Mestrovic.
L'edificio, come altri dello stesso periodo (villino Il Guscio, villino l'Amore), è stato progettato dal capomastro Demetrio Petrucci che risulta con altri, quali, Oreste Lenci, Serafino Ramacciotti, tra i più noti e apprezzati progettisti locali.
(testo di Alessandra Belluomini Pucci-Centro Studi Cultura Eclettica Liberty e Déco)
Codice Audioguida: 234
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