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Lucca Romana

Secondo le notizie dello storico romano Tito Livio, confermate oggi dai ritrovamenti archeologici, Lucca venne fondata , 180 a.C. come colonia di diritto latino. La città, situata su un ramo minore dell'Auser, ebbe inizialmente la funzione, evidente dalla rapida realizzazione delle fortificazioni, di presidiare la regione, coinvolta nei decenni precedenti dalla guerra tra Liguri e Romani.
La fondazione urbana si accompagnò inoltre ad una completa riorganizzazione del territorio: la divisione agraria (centuriazione), necessaria per l'assegnazione ai coloni dei lotti di terra da coltivare, fu realizzata con un reticolo di strade e canali di bonifica che resero nuovamente abitabile la fertile pianura alluvionale attraversata dall'Auser, in breve tempo occupata da numerose fattorie.
Nell'89 a.C., con la conclusione della guerra sociale, Lucca, come molte altre colonie della penisola, divenne un municipio e, ricevendo la piena cittadinanza romana, fu ascritta alla tribù Fabia. Tra il 41 e il 27 a.C., forse per impulso dei coloni appena arrivati, la città, ormai in gran parte edificata, venne dotata del teatro e anche l'area forense fu ristrutturata con edifici marmorei.
Nella seconda metà del I sec. d.C., la costruzione dell'anfiteatro, portata a termine solo con l'intervento finanziario di un eminente cittadino, segna l'inizio di una crisi che coinvolse sia il tessuto urbano che gli insediamenti rurali. Nel corso del II secolo numerosi edifici nel cuore della città, come gran parte delle fattorie nel territorio, vennero abbandonati o drasticamente ridimensionati.
Superata la crisi nel IV secolo, Lucca, sede di una fabbrica imperiale di armi, venne riorganizzata intorno alla prima cattedrale nel quartiere sud-orientale, divenuto, con l'abbandono dell'area forense, il nuovo centro politico e religioso. La ripresa della città tardoantica, cui si accompagna anche la riorganizzazione degli insediamenti agricoli nelle aree risparmiate dal progressivo impaludamento della piana, fu probabilmente favorita dal mantenimento delle originarie mura urbane, che garantivano ancora un efficiente sistema difensivo. Espugnata solo dopo un lungo assedio nel 553 dai bizantini, Lucca venne infine occupata dai Longobardi alla fine del VI secolo, divenendo, grazie alle sue caratteristiche di "piazzaforte" e importante nodo viario, la capitale della Tuscia longobarda.
(testo di Susanna Bianchini)

Bibliografia:
G. Ciampoltrini (a cura di), Lucca: le metamorfosi  di una città romana – Lo scavo dell’area Banca del Monte di Lucca in via del Molinetto, Lucca 2009

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