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La Via Francigena

La Via Francigena è una via formata nel corso dei secoli unendo diversi tratti di vie romane, per fare fronte a una specifica situazione politica e militare creatasi nel corso dei secoli VI-VII.
Nella prima metà del VI secolo l'Italia fu occupata dai Bizantini, che furono costretti a lottare con gli Ostrogoti per riuscire a stabilirsi sulla penisola. L'occupazione bizantina fu interrotta dalla conquista longobarda, iniziata nell'anno 568. L'avanzamento longobardo nel territorio bizantino non fu omogeneo e assunse la forma di successive fasi di avanzamento verso Sud a partire dalle sue posizioni settentrionali, stabilendo la sua capitale a Pavia.
I Bizantini assunsero una strategia difensiva di contenimento mediante la formazione di sistemi fortificati vicini ai passi chiave. In questo modo molti dei passi appenninici che mettevano in comunicazione la Toscana con la pianura padana, utilizzati dalle vie romane, furono sbarrati; nessuna via consolare poteva quindi essere praticata nella sua interezza. Soltanto il passo della Cisa consentiva il collegamento della capitale del regno, Pavia, con il ducato della Tuscia e la sua capitale Lucca, e quindi con il resto dei possedimenti. Fu così riattivata una via già impiegata in età romana, anche se di importanza secondaria, che collegava Lucca e Parma, nota nell'alto Medioevo come via di Monte Bardone, derivazione dal "Mons Longobardorum".
La via di Monte Bardone fu attrezzata mediante la fondazione di numerose badie regie dotate di ospizi e ospedali. Con il tempo la via, inizialmente nata per scopi prevalentemente militari, divenne la principale arteria di comunicazione fra Roma, centro della cristianità, e l'Italia padana, e quindi il centro Europa. La via del Monte Bardone fu da allora nota come Via Romea o Via Francigena, per le aree che collegava. Transitarono su questa strada illustri personaggi come l'arcivescovo di Canterbury Sigerico che, tornando da Roma verso la sua diocesi nell'anno 994, segnò ben 120 tappe. Si tratta della prima testimonianza completa del tracciato della Francigena in tutta la sua integrità.
Lo sviluppo economico che si osserva a partire dall'XI-XII secolo, spiega come fosse stato necessario dotare le strade di infrastrutture adatte all'aumentato traffico. Cresce infatti il numero di ospizi, come l'ospedale di Altopascio e l'interesse da parte dei poteri feudali per il controllo della strada e dei suoi proventi.
Da Lucca la via Francigena piegava verso Borgo a Mozzano, a nord, attraversava quelli che oggi sono Capannori, Porcari, Altopascio per poi proseguire verso Fucecchio, a est. Dall'altra parte scendeva, attraverso la Val Freddana, fino a Camaiore.
Gli studiosi che si sono dedicati alla Francigena parlano oggi di "area della strada" poiché più che un'unica via essa appare un fascio di strade. Esistono infatti molte varianti che per ragioni prettamente territoriali o anche economiche si staccavano dalla via principale convergendo con essa in punti strategici.

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