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Luoghi fortificati della Garfagnana

Tracciare un seppur schematico profilo delle vicende territoriali della Valle del Serchio dal periodo medioevale significa riferirsi all'eredità che il mondo longobardo ha lasciato a questo territorio, infatti il riverbero della cultura di questa popolazione arriva fino agli albori dell'anno mille e alla grandi trasformazioni che caratterizzano quel periodo sotto il profilo sociale e territoriale.
Tali fenomeni, di respiro italiano o addirittura europeo, vedono un rapido incremento demografico, la riappropriazione del controllo del territorio con la bonifica e messa a coltura, la creazione o il ripristino di infrastrutture viarie, lo sviluppo di villaggi e la riorganizzzazione del potere politico e religioso con la creazione delle pievi, poli di diffusione del cristianesimo.
Sono sempre casate di origine longobarda (Suffredinghi, Rolandinghi ed altri) che finiscono per costituire il nucleo orginario delle signorie rurali che emergono probabilmente approfittando del vuoto derivante dalla disgregazione del potere centrale alla fine del periodo carolingio.
Le comunità rurali che avevano avuto fino a quel momento la disponibilità di terreni di proprietà della chiesa o di grandi feudatari laici, la cui presenza si avvertiva solo al momento della riscossione delle decime e dei tributi, avvertono ora il cambiamento derivante dall'esercizio del potere presente sul territorio in maniera diretta dovuto al progressivo affermarsi delle signorie.
Al crescente consolidarsi dell'organizzazione politica locale, si accompagna l'erosione progressiva del diritto feudale di dipendenza dei concessionari del fondo a favore del sistema dei livelli creando così i presupposti per una diversa ripartizione della proprietà dei terreni agricoli che, successivamente, arriverà ad assumere nella Valle del Serchio i caratteri atipici, almeno rispetto al contesto dell'area lucchese, di estrema frammentazione ed diffusione della proprietà.
Questo processo trova dei motivi di accelerazione nella disgregazione o passaggi proprietari di grandi feudi non ultimo quello della Contessa Matilde.

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