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Il Modernismo nelle ville di Viareggio

Il panorama dei viali a mare di Viareggio si presenta con un duplice registro che vede emergere da un lato l'architettura degli stabilimenti balneari (viale Margherita e viale Marconi), dall'altro l'architettura residenziale (viale Manin, viale Carducci).
La molteplice presenza di edifici ci guida attraverso una sorta di percorso museale, un itinerario creato dalla successione di svariate strutture caratterizzate, in gran parte, da uno stile che documenta una chiara derivazione modernista, frutto di sperimentazioni particolarmente indicative nell'architettura viareggina di inizio Novecento. Le eterogenee silhouettes delle facciate, le policrome decorazioni ceramiche, le balaustre in ferro battuto e gli ornamenti in marmo, schermano e realizzano le quinte scenografiche dei viali a mare.
Nelle costruzioni viareggine sono stati recepiti e rielaborati diversi aspetti del Modernismo: dagli stili storici di matrice ottocentesca, alle ricerche floreali di gusto art nouveau e Secessione, dall'eclettismo degli anni Venti al déco.
L'apparato decorativo ceramico, motivo conduttore della maggior parte degli edifici dei viali a mare, è opera di Galileo Chini, fautore di un consapevole risveglio culturale soprattutto nel campo delle arti applicate. La sua adesione al nuovo modo di intendere l'arte, già presente in Europa negli ultimi decenni dell'Ottocento, non ha carattere di adesione momentanea, ma rappresenta una convinzione che l'artista mantiene in tutta la sua lunga attività.
(testo di Alessandra Belluomini Pucci)

Tappa 1:

Il tratto a nord
L'Itinerario del Liberty a Viareggio può cominciare dalla piazza Puccini, naturale ingresso alla Passeggiata, dove troviamo, sull'angolo della via Buonarroti, la Villa che il maestro Giacomo Puccini fece costruire nel 1920.
Da Piazza Puccini si raggiungono i viali a mare e si imbocca, girando a sinistra, Viale Carducci. Sul viale, all'angolo con Via Giusti, si trova il Villino "Amor omnia vincit". Si percorre quindi Via Giusti fino all'incrocio con Viale Buonarroti dove si trova il Villino Fontanella. Tornati su Viale Carducci si trovano i villini Chizzolini che si trovano agli angoli con Via Firenze.

Tappa 2:

Il tratto a sud
A questo punto conviene dirigersi verso l'interno, traversando la Pineta di Ponente e raggiungendo la Via Fratti. Si gira a destra e si percorre la via Fratti fino all'angolo con la Via Vespucci, dove si trova la villa Argentina, attualmente in restauro, che ha l'apparato decorativo ceramico più esteso della città. Dalla Via Vespucci si torna in direzione del mare e si raggiunge la Via Buonarroti. Si gira a sinistra in Via Buonarroti e si continua fino all'incrocio con Via D'Annunzio, dove si trovano la Villa Nistri e la Villa Tomei. Imboccando la Via D'Annunzio in direzione del mare si incontra il Villino "Il Guscio" e il notevole Villino all'angolo con Viale Carducci.
Girando a sinistra si prosegue la passeggiata a mare fino ad incontrare, all'angolo tra Viale Manin e Via Verdi, il Villino Sofia. Proseguendo su Viale Manin si incontra la Villa Crastan Arrighi, all'incrocio con via Zanardelli, e si arriva infine in Piazza D'Azeglio dove si trova il Villino "Parva domus magna quies".

Personale di riferimento:

personale di riferimento:
Centro Studi Cultura Liberty e Déco
0584 966343

Siti internet:

siti internet:
Centro Studi Cultura Liberty e Déco

Bibliografia:

bibliografia:
- M.A. Giusti , Viareggio 1828-1938. Villeggiatura, Moda, Architettura, Idea Books, Firenze 1989.
- A. Belluomini Pucci, Un museo all'aperto: la ceramica di Galileo Chini nell'esposizione permanente della città di Viareggio, in G. Borella, A. Serafini (a cura di), La costruzione della Versilia, Maschietto&Musolino, Pontedera 2000.

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