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Ville Liberty a Lucca - San Concordio

Su Viale S.Concordio si incontrano nei pressi del passaggio a livello due edifici di impostazione classica ottocentesca: al n.64 il palazzo Andreoni, del 1902, progettato dall'Ing. Giuseppe Puccinelli e al n.81 la neorinascimentale villa oggi sede Enel.
Proseguendo, al n.118 è la villa Lipparelli, del 1905, di Achille Orzali e al n. 149 il Palazzo Ponzi, del 1909, oggi sede dell'Istituto Esedra, entrambi di gusto eclettico. Alla medesima matrice culturale fa capo anche la villa al n.135, in cui gli stilemi dell'eclettismo sono impostati sul tradizionale impianto a cubo, oggi sede di Istituti Bancari.
Superato l'incrocio con la Chiesa parrocchiale s'incontrano altre costruzioni dei primi anni del '900. Al n. 190 è la villa Francesconi, progettata dall'Ing. Francesco Ragghianti nel 1901, di memoria neorinascimentale, così come quella al n.228.

Tappa 1:


Al numero civico 461 troviamo una villa di gusto eclettico che sulla usuale impostazione planimetrica classica porta un ridondante apparato decorativo, che caratterizza il terrazzo sul portone d'ingresso, le cornici delle finestre e il sottogronda dipinto e sovrastato da mensole che sorreggono il cornicione di legno a cassettoni. La villa è oggi sede della Banca Nazionale del Lavoro.
Poco dopo, al n.563, troviamo un'altra villa dall'impostazione volumetrica classica; notevoli sono la soluzione a conchiglia sovrastante la portafinestra che si apre sul balcone in marmo e i pilastri di foggia cinquecentesca di ordine rustico che alternano fasce di intonaco a fasce di tufo, posti ai lati del cancello del giardino.
Al n.710 e al n. 738 sono due ville gemelle, che ripetono schemi compositivi semplici, ma che nelle decorazioni delle lesene e delle cornici delle finestre lasciano emergere gradevoli e stilizzati motivi decorativi ascrivibili al gusto modernista. La villa al n.710 appare rialzata di mezzo piano rispetto all'altra, più garbata, che mostra ancora le proporzioni originarie.
Anche le successive ville al n.850, al n.932, al n.993 e al n.1066 ripetono planimetrie e impianti distributivi di tipo tradizionale; i giardini delle due costruzioni ai nn.932 e 993 sono stati purtroppo sacrificati dalla presenza dell'autostrada, che in quel punto passa con un cavalcavia.
Come è evidente da quanto sopra rilevato, tutti questi edifici hanno in comune l'adozione di planimetrie e di impianti distributivi di tipo classico, senza alcun elemento di rottura rispetto a quanto si produceva negli ultimi decenni dell'Ottocento. La stessa scelta di soluzioni tranquille caratterizza gli alzati, solitamente impostati sul tema del portone d'ingresso al centro del piano terra con aperture laterali disposte in maniera simmetrica e, al primo piano, un balcone con portafinestra in corrispondenza del portone e lo stesso numero di finestre laterali, che rispettano l'allineamento di quelle sottostanti.
L'insieme, rigorosamente simmetrico, è fortemente verticalizzato dalle lesene che sottolineano gli angoli e spesso anche le tamponature tra le finestre. Decisamente nella tradizione anche gli elementi decorativi, che rievocano l'architettura neoclassica e il rinascimento toscano: finto bugnato al piano terreno, intonaco liscio ai piani superiori, aperture architravate o sormontate da timpani, cornici marcapiano nonché le già ricordate lesene.
Restano da segnalare in ultimo su viale S.Concordio tre ville che, pur non adottando soluzioni innovative, hanno caratteristiche decorative che le distinguono dalle altre costruzioni del viale.
Ai nn.1100 e 1125 sono due ville costruite senza soluzione di continuità, con impianto planivolumetrico semplice e lesene bugnate agli angoli, caratterizzate da una raffinata cornice in cemento, in cui sono inseriti bacini ceramici, che corre lungo tutta la facciata sotto la fascia sottogronda.
Subito dopo, al n.1130, troviamo un villino dominato da una scala esterna a tromba sovrastata da un portico a colonne che sorregge un terrazzo. Sopra quest'ultimo si affaccia un corpo rialzato a suggerire il volume di un timpano. Il sottogronda è decorato da ceramiche che formano un motivo di scacchiera.

Personale di riferimento:

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Centro Studi Cultura Liberty e Déco
0584 966343

Siti internet:

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Centro Studi Cultura Liberty e Déco

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