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Tipologia delle fortificazioni

Con l'apertura dell'importante Via Francigena e la discesa di popolazioni barbariche dal nord Europa, molti villaggi della piana vengono fortificati. Per tutto il Medioevo si assiste all'edificazione, e poi alla ristrutturazione, di castelli e torridi avvistamento. Se al transito di eserciti e compagnie di ventura il feudatario risponde con la necessità di fortificare la sua residenza, all'insalubrità della piana, soprattutto presso il padule del lago di Bientina, gli abitanti rispondono ritirandosi sulle vicine colline.
Le colline intorno a Capannori sono disseminate di castelli; questi non erano soltanto presidi militari che controllavano le strade per Pisa e il lago di Sesto, importante via di comunicazione per i lucchesi, oggi scomparso, ma veri e propri villaggi fortificati. Sono infatti costruiti a una altitudine tale da rendere possibile la coltivazione di vite e ulivo, dunque il villaggio poteva vivere di agricoltura ed essere autosufficiente. L'importanza strategica del luogo consentiva un facile controllo; ma allo stesso tempo, data l'altitudine, non risentiva delle acque stagnanti malsane.
La maggior parte dei castelli è purtroppo andata distrutta e le campagne di scavo archeologico hanno al momento riguardato soltanto alcuni siti. Molto ben conservata è invece la fortezza di Montecarlo che permette di leggere le modifiche strutturali che le nuove tecniche di guerra imponevano; il borgo, al contempo, evidenzia la nuova necessità di fortificare l'abitato circondandolo con possenti mura che chiudevano tutta la fortezza.
Per quanto riguarda le torri medievali, esse sono state nella maggior parte demolite, in parte incorporate nelle abitazioni. Molto ben conservata è invece quella di Sant'Andrea di Compito nel comune di Capannori.

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