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Viabilità e centuriazione

In epoca romana, la Toscana nord-occidentale fu attraversata da una rete di strade, sia a grande percorrenza che di collegamento interno.
Il litorale era interessato dalla viabilità che si snodava lungo la costa tirrenica da Roma verso la Liguria e, attraverso passi appenninici, verso la Cisalpina: il Portus Lunae era raggiunto, forse, già dall'Aurelia Nova, nel 200 a.C., certamente dall'Aemilia, realizzata tra il 115 e il 109 a.C..
Nell'interno, il centro di Lucca costituì un importante nodo viario: probabilmente già dall'età tardo repubblicana, una strada consolare, detta Cassia o Clodia, lo collegava da un lato ad Arezzo e di qui a Roma, dall'altro alla viabilità costiera (Circo MassimoMassaciuccoli). Verso nord, attraverso la valle del Serchio, dove ancora si conservano alcuni toponimi viari (Sesto di Moriano, Valdottavo, Diecimo), si snodava la via Luca - Parmam. Altre strade permettevano ancora di raggiungere la costa: verso Pisa, aggirando i Monti Pisani, e verso Luni, attraverso la Val Freddana.
Il paesaggio dell'Etruria nord-occidentale fu profondamente modificato anche dalla centuriazione, il sistema di divisione agraria funzionale alle assegnazioni di terra ai nuovi coloni. La divisione del territorio, in maglie regolari (centurie) definite da assi ortogonali (cardini e decumani), veniva infatti concretamente realizzata con un reticolo di canali di bonifica e di strade che riorganizzavano la viabilità interna. All'interno delle maglie centuriali, preferibilmente in prossimità delle strade, erano situati gli impianti agricoli.
A Lucca, tracce della centuriazione del II sec. a.C. si conservano principalmente a sud e ad est della città, dove sono riconoscibili centurie quadrate di 710 m di lato (20 actus in misure romane). La città romana di Luccaè ben inserita nel reticolo centuriale e presenta lo stesso orientamento, quasi coincidente con i punti cardinali. Nella piana di Bientina, presso Orentano, è stato inoltre indagato un asse stradale antico, coincidente con un decumano centuriale e fornito di un ponte in legno per l'attraversamento di uno dei rami dell'Auser.
A Luni, in prossimità della città, sono state osservati alcuni allineamenti riferibili ad una possibile centuriazione a maglie rettangolari, con orientamento identico a quello del centro urbano. Nella fascia costiera pertinente alla colonia, probabilmente fino all'antico corso del fiume Versilia, l'assetto attuale del territorio conserva invece tracce evidenti (strade, canali, confini) di una centuriazione a maglie canoniche di 710 m di lato, con assi orientati secondo l'andamento della linea di costa. Rimane ancora incerto se questa divisione sia stata realizzata al momento della fondazione urbana del 177 a.C., o in occasione di una possibile seconda deduzione coloniale negli ultimi decenni del I sec. a.C. Certamente a questo periodo risale la centuriazione del territorio di Pisa, che presenta lo stesso orientamento e modulo di quella lunense.

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