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L'impianto urbano e l'edilizia pubblica

Il circuito delle mura racchiude un'area rettangolare di circa 24 ha, suddivisa in isolati rettangolari da strade che s'incrociano ortogonalmente. I due assi viari principali sono costituiti dal cardo maximus e dal decumanus maximus, in corrispondenza dei quali si aprivano le porte urbiche. In particolare il decumanus maximus corrispondeva al tratto urbano della via Aurelia nova - Aemilia, proveniente da Roma lungo la costa tirrenica. All'incrocio delle due strade principali si sviluppava il foro, la piazza su cui si affacciavano i principali edifici religiosi e civili della città: a nord il capitolium, tempio dedicato a Giove, Giunone e Minerva, e la basilica; sul lato sud, la curia e forse il tabularium. Con statue onorarie, portici e botteghe, il foro costituiva il fulcro della vita civile e religiosa della colonia.
Presso la porta settentrionale, subito dopo la fondazione, fu eretto un santuario dedicato al culto della dea Luna, più volte ristrutturato, a testimonianza della sua importanza nella vita religiosa cittadina. Nell'angolo nord-est della città, probabilmente all'inizio del I sec. d.C., fu costruito il teatro, dotato di quattro ingressi radiali, gradinate lignee e copertura stabile. Nell'immediato suburbio, poco oltre la porta orientale, fu invece innalzato, forse nel II sec. d.C., l'anfiteatro, per cui è stata calcolata una capienza di ca. 7000 posti a sedere e che doveva richiamare spettatori da tutto il territorio.
Lungo la via Aurelia nova - Aemilia all'uscita dalla città, si disponevano le aree cimiteriali, con monumenti funerari anche di un certo pregio.

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