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Economia e attività quotidiane

Nella Toscana nord-occidentale, durante il Mesolitico, le popolazioni continuarono a basare la loro economia su attività di caccia e raccolta. In Garfagnana, come testimoniano i resti ossei negli insediamenti del Riparo Fredian e del Riparo Piastricoli, alla caccia quasi esclusiva dello stambecco durante la fase finale del Paleolitico superiore, si sostituì la caccia al cervo, che divenne la principale fonte di alimentazione. Si praticò anche la caccia a piccoli mammiferi come lepri, conigli, castori e si intensificò la raccolta delle abbondanti risorse vegetali costituite da bacche e frutti spontanei. In particolare alle quote medio-basse della Garfagnana (Riparo Piastricoli, Isola Santa, Riparo Fredian) è ben testimoniata la raccolta delle nocciole, data l'abbondanza dei resti di gusci carbonizzati rinvenuti.
Nel Mesolitico l'industria litica è costituita da strumenti in selce, di dimensioni ancora più ridotte rispetto a quelli prodotti nella fase finale del Paleolitico superiore, addirittura della misura di pochi millimetri e per lo più di forma geometrica, come "trapezi", "triangoli" e "semilune". Questi piccolissimi strumenti, montati lateralmente su aste lignee, formavano le "armature" (ovvero le parti taglienti) di frecce e arpioni a più denti che servirono per la caccia e la pesca. Risale proprio al Mesolitico anche l'invenzione dell'arco, che sostituì il propulsore come strumento per il lancio delle frecce durante la caccia.
In Toscana i ritrovamenti di industrie litiche mesolitiche sono abbastanza numerosi: gli stanziamenti di Isola Santa e del Riparo Fredian in Garfagnana sono tra i più importanti per lo studio della preistoria poiché documentano una continuità di occupazione della stessa area dal Paleolitico finale a tutto il Mesolitico. In montagna, a campi base stagionali nei quali si svolgevano tutte le attività principali del gruppo, si alternavano accampamenti di più breve utilizzo per le attività specializzate, come l'avvistamento di branchi di animali da catturare o l'approvvigionamento delle materie prime. I dati archeologici documentano che tra gli insediamenti a bassa quota e quelli a quota più alta si rileva una diversità nell'industria litica: le "armature" si ritrovano infatti con più abbondanza nei siti di alta quota destinati probabilmente ad un'attività specializzata di caccia, mentre gli strumenti di uso quotidiano, come i grattatoi e i raschiatoi, sono stati più frequentemente prodotti nei siti a quota intermedia o di pianura.

(testo di Alessandra Berton, Marzia Bonato, Stefania Campetti, Laura Perrini)

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