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Monumento ai Caduti di Gallicano

Il monumento, eretto in memoria dei Caduti della prima guerra mondiale, è ospitato all’interno di un piccolo recinto monumentale. Si tratta di una colonna sovrastata da una statua rappresentante la Patria. La statua di Italia, in marmo bianco, sostiene nella mano destra spada e scudo con stemma e sorregge, nella mano sinistra, una sfera sormontata da una piccola vittoria alata bronzea.
La colonna poggia su un basamento sul quale, su ogni lato, compare il motivo ricorrente delle due spade con l’impugnatura di leone e aquila che incorniciano rispettivamente: una “lupa capitolina”sul versante sinistro; il “genius loci” sul lato destro. Sul fronte del basamento compaiono due putti ai lati di un elmetto che sormonta un’ara, mentre sul retro si osserva solo il motivo delle due spade.
Il monumento ha un contenuto fortemente simbolico e patriottico: l’immagine della patria vittoriosa è rafforzata anche dalla scritta, sulle facce del basamento “Italia renovat Triumphos Romanos”, mentre i due putti effigiati sul basamento simboleggiano le nuove generazioni che onorano i martiri caduti per la grandezza e libertà d’Italia. Emblematico è anche il richiamo al gallo dello stemma cittadino.

Autore: Francesco Petroni, scultore nato a Lucca nel 1877 e morto nel 1960.
Data: Realizzato nel 1926, il monumento doveva essere costruito già nel 1923, al momento della realizzazione del viale per la stazione ferroviaria, ma motivi economici lo impedirono. L'opera fu solennemente inaugurata il 15 ottobre 1926, alla presenza del cav. Biagioni podestà di Gallicano, del prefetto Michele Bertone e del segretario federale on. Carlo Scorza.
Bibliografia:

-ARCHIVIO COMUNE GALLICANO POSTUNITARIO, estratto delle deliberazioni della giunta dal 1 gennaio 1924 al 7 settembre 1932
-ARCHIVIO COMUNE GALLICANO POSTUNITARIO, estratto dal protocollo delle deliberazioni del podestà n° 38 1 agosto 1927, cat. I, classe 1° fasc.27.
-ARCHIVIO COMUNE GALLICANO POSTUNITARIO, libro mastro 1927, p. 141, serie 15 n
-ARCHIVIO COMUNE GALLICANO, cartoline storiche

- Un’opera d’arte a Gallicano. Il Monumeno ai Caduti dello scultore Petroni, in “Il Popolo Toscano”  VII, 292,  23 ottobre 1926
- Gallicano inaugura il  monumento ai suoi caduti di guerra, in “Il Popolo Toscano”  VII, 294,  25 ottobre 1926
- La celebrazione del Nono Anniversario della Vittoria in tutta la Lucchesia. In: Il Popolo Toscano, VIII, 277, 10 Novembre 1927-V, quarta edizione.
- In “Il Popolo Toscano”, IX, 255, giovedì 8 Novembre 1928, seconda edizione.
- Regestum Gallicanense Paoli Puccetti, Tip. Benedetti, Pescia 1942, pp 196-197
- SALVAGNINI GIGI. La scultura nei monumenti ai Caduti della Prima guerra mondiale in Toscana. Bagni a Ripoli-Firenze, Il Bandino, 1999, scheda n°142.
- PULITI MARISTELLA, Monumenti ai Caduti in Garfagnana. Guerra 1915-1918, tesi di laurea. Scheda su Gallicano

Iscrizione:

Fronte: GALLICANO AI SUOI CADUTI/ MCMXV-MCMXVIII
Sul retro dell’obelisco in basso: MCMXXVI
Iscrizione in alto su ogni lato: ITALIA fronte; RENOVAT sx; TRIUMPHOS retro; ROMANOS dx

Committenza: L’opera fu realizzata su proposta dell’Amministrazione Comunale di Gallicano.
Comprensorio: Garfagnana
Comune: Gallicano
Indirizzo: Il monumento è collocato in un piccolo giardino tra via IV novembre e la piazza della posta.
Note:

Il monumento, che al momento del censimento era in pessime condizioni con annerimenti e macchie estese su tutta la superficie marmorea, è stato recentemente pulito e restaurato.

C’è da segnalare inoltre che Gigi Salvagnini nel suo volume La scultura nei monumenti ai Caduti della Prima guerra mondiale in Toscana, erroneamente attribuisce l’opera allo scultore G. Cheli.

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