Il complesso, eretto in memoria degli Alpini, è composto da una campana votiva bronzea, sei cippi in cemento, un blocco marmoreo con funzioni di altare. I singoli monumenti appoggiano su un largo basamento in cemento. Il perno dell’intero complesso è la campana dedicata ai Caduti di tutte le guerre in tutto il mondo e sostenuta da due grandi pilastri in cemento. La grande campana votiva pesa undici quintali e i due montanti che la sorreggono riecheggiano stilizzati il motivo delle “penne mozze”, cioè gli Alpini caduti in guerra.Di fronte è collocato il blocco marmoreo dell’altare, all’interno del quale c’è una teca in vetro contenente la terra del Don e un’epigrafe in onore degli Alpini del Don.
I sei cippi, disposti a semicerchio sul piano di base, indicano le altrettante Divisioni Alpine: Cunense, Alpi Graie, Taurinense, Tridentina, Pusteria, Julia.
| Autore: | Il progetto del complesso è dell'architetto Tito Salvatori, autore di analoghi progetti in area garfagnina e versiliese quali la cappella degli Alpini di Pontestazzemese (Stazzema). L'esecuzione del complesso risale invece a Remo De Lucia. Nella realizzazione dell'opera furono coinvolti anche molti Alpini garfagnini, coordinati dal De Lucia. Importante fu anche la collaborazione dell'impresa di Giuseppe Scardovi che fornì ferro, cemento e mezzi meccanici. |
| Data: | Il complesso fu realizzato tra il 1981 e il 1982, anche se, fonti giornalistiche contemporanee attestano che si pensava di erigere un monumento ai Caduti della Lucchesia già dal 1954. Lo spunto fu offerto dal monumento all’Alpino, eretto a Castelnuovo Garfagnana. I giorni immediatamente successivi all’inaugurazione del suddetto monumento (avvenuta il 12 settembre 1954), attraverso alcuni articoli de “La Garfagnana” si aprì un dibattito: alla richiesta da parte del sindaco di San Romano di pensare ad un monumento per tutti i Caduti l’on Biagioni risponde che il luogo più adatto potrebbe essere l’Argegna. La discussione venne ripresa anche nel gennaio del 1955, quando si costituì il Comitato. Nel 1980 si iniziò a parlare concretamente del complesso. Ciò è testimoniato da un articolo pubblicato sul periodico “Stella Alpina”. L’articolo riassume la riunione tenutasi a Castelnuovo Garfagnana – presso la sala di rappresentanza dell’Amministrazione Comunale, il 14 giugno 1980 - presieduta da Tito Salvatori ed è accompagnato dalla foto del progetto “Campana Votiva degli Alpini”, oltre che dall’“Elenco di offerte pro Campana Votiva a Monte Argegna”. Il complesso fu solennemente inaugurato il 27 giugno 1982. |
| Bibliografia: | - ARCHIVIO ANCR LUCCA, notiziario n° 71, 2 luglio 1982. |
| Iscrizione: | Sulla campana: VOBIS HONOR / MONITUSQUE GENTIUS /SONITUS MEUS / DUM LAUDES VESTRAS / AERE COTIDIE CELEBRO |
| Committenza: | Nel 1955 si costituì il comitato pro Monumento. Il Comitato originario era così composto: On. Biagioni Loris, Ten. Col. Pardi Ausonio; Magg. Grassi Nicolao; Dott. Pelliccioni Magazzini; Ten Giannotti Almiro; Geom. Lemmi Luigi; Fontana Silvio; Lucchesi Stelvio; Tolaini Silvio; Ten. Orsi Renzo; Ten. Tovani Pietro. Nel dibattito che portò alla realizzazione del complesso, anche Benito Pifferi ebbe un ruolo di primo piano. |
| Comprensorio: | Garfagnana |
| Comune: | Giuncugnano |
| Localita: | Argegna |
| Indirizzo: | Il complesso monumentale, si trova in un'ampia distesa di prato sul monte Argegna, con vista panoramica sulle Alpi Apuane. |
| Note: | Al complesso pare opportuno aggiungere, seppur si trovi nel territorio del comune di Minucciano, anche una croce, eretta in onore di un marinaio caduto. |