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San Cassiano

La suggestiva chiesa di S. Cassiano di Controne è la prima ad essere documentata in Val di Lima, essendo attestata in documenti lucchesi nell´anno 722. Con la sua facciata profusa di sculture del repertorio longobardo, costituisce tuttora un affascinante enigma per lo studioso come per il turista.

Comprensorio: Mediavalle
Comune: Bagni di Lucca, localit San Cassiano di Controne
Notizie storiche:

L´area detta Controneria si estende sulla collina a destra della Lima, in prossimità della confluenza col Serchio, in una zona fitta di insediamenti tra i più antichi della Lucchesia, in origine appartenente ad un unico esteso piviere che comprendeva anche il monte verso Coreglia.

Nell´VIII secolo vi avevano possessi diretti i vescovi di Lucca, ma sul finire del X secolo vi si installarono i Fraolmi, della consorteria dei nobili di Corvaia e Vallecchia. La chiesa di S. Cassiano, benché non risulti mai elevata alla dignità di pieve (compare infatti nell´VIII secolo come dipendente dalla Pieve di S. Giulia e poi dalla vicina pieve di S. Giovanni di Controne), presenta lo schema basilicale a tre navate divise da colonne e pilastri, riservato generalmente alle chiese matrici.

Attraverso le relazioni stese in occasione delle visite pastorali, sappiamo che l´antica chiesa ebbe gravi problemi di stabilità tra la fine del XV e la metà del XVI secolo, in particolare alle fondamenta, alla navata destra e sulla facciata in cui si era aperta una profonda frattura. Nell´edificio si scorgono in effetti le tracce dei conseguenti restauri, come pure i risultati dei pesanti rifacimenti sette-ottocenteschi (che hanno portato tra l´altro alla demolizione dell´abside semicircolare sostituita da una scarsella quadrangolare), in parte poi eliminati con un restauro della fine dell´Ottocento che vide la partecipazione sentita di tutto il paese.

La facciata, con paramento a fasce bicrome e arcate sovrapposte, è di discussa cronologia; certo è che conserva, nella parte alta, un bacino ceramico della fine dell´XI secolo. Su tutto il paramento esterno, che si appoggia alla preesistente torre campanaria, assegnabile grazie ad un´iscrizione al secolo X, e in particolare sulla facciata e nei capitelli interni, compaiono numerose sculture arcaicizzanti, che contrastano con i moduli pisaneggianti delle arcate.

Di notevole interesse è la precoce presenza sul campanile di arcate cieche e losanghe ricassate, generalmente ritenute frutto dell´inventivo e colto Buscheto, l´architetto della Cattedrale di Pisa.

La chiesa, al cui interno si è mantenuto l´originario pavimento a tarsia marmorea, raccoglie oltre a preziose oreficerie un importante patrimonio di sculture lignee tra cui si segnalano un Sant´Antonio Abate della fine del Trecento, una statua raffigurante Sant´Ansano e un Crocifisso degli inizi del XV secolo, entrambi riconosciuti a Francesco di Valdambrino.

Una Annunciazione della prima metà del XIV secolo ed il gruppo in parte mutilo di San Martino a cavallo di Jacopo della Quercia, forse proveniente dalla cattedrale di S. Martino, si trovano attualmente in canonica.

Link Sacrum Luce: http://sacrumluce.sns.it/mv/html/LUC/LC__990004812200000
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