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Area archeologica Massaciuccoli romana


icona Area archeologica Massaciuccoli ...

Massaciuccoli, Padiglione ...

Comprensorio: Versilia
Comune/Località: Massarosa, localit√† Massaciuccoli

L'area circostante il lago di Massaciuccoli, che dovette presentarsi in antico come un'ampia laguna costiera, ha restituito testimonianze della presenza umana sin dall'epoca preistorica. In un periodo compreso tra l'età arcaica e quella ellenistica, la laguna fu occupata da insediamenti etruschi con funzioni commerciali (S. Rocchino). Tale funzione non cessò neppure in epoca romana, quando la zona, interessata da opere di bonifica, doveva costituire uno dei punti di approdo che segnavano la costa versiliese.
Sui primi declivi e fin quasi sulla riva della sponda orientale del lago di Massaciuccoli, in corrispondenza dell'omonima località, oltre a tracce di un abitato etrusco di età arcaica ed ellenistica, rimangono i resti di due importanti complessi di età romana imperiale, riferibili ad una lussuosa villa di riposo e ad una stazione di posta situata lungo un percorso viario pedecollinare.
In tutta la zona circostante, una serie di rinvenimenti avvenuti nel corso dei secoli testimonia la presenza di un piccolo nucleo abitato e delle relative aree di sepoltura.
(testo di Fabio Fabiani)
 
Stato di conservazione

Resti visitabili; una scelta dei reperti e il mosaico marino sono esposti nel locale padiglione espositivo "Guglielmo Lera".
Notizie storiche

I resti di Massaciuccoli, rimasti visibili nei secoli, hanno attirato l'attenzione degli studiosi di antichità già nel Settecento, quando furono intrapresi i primi scavi; di essi rimane un'interessante documento nella grande tela a olio conservata al Museo Nazionale di Villa Guinigi a Lucca, che raffigura a grandezza naturale le strutture e gli oggetti rinvenuti.
Gli interventi più recenti, sino alle ultime ricerche degli anni Novanta, hanno consentito di riconoscere nel nucleo di ambienti visibili sulla collina della Pieve, alcuni spazi di una ricca villa residenziale, sorta sulle sponde del lago in età augustea e successivamente ristrutturata più volte nel corso dei primi due secoli dell'impero.
Gli ambienti residenziali dovevano occupare l'ampia terrazza su cui sorge la pieve di S. Lorenzo, mentre inizialmente il livello inferiore era occupato da un giardino; solo in un secondo momento in quest'area fu edificato il quartiere termale, decorato con marmi policromi e movimentato da giochi d'acqua, cui appartengono le strutture oggi visibili, definite genericamente "Le Terme".
La residenza appartenne alla famiglia senatoria dei Venulei, proprietari di terreni e fabbriche di ceramica nel territorio pisano: il loro nome è ricordato su una tubatura in piombo dell'acquedotto che riforniva la villa.
Ai piedi del modesto rilievo, negli anni Trenta è stato indagato un altro edificio, tradizionalmente denominato "La Villa", che solo recentemente è stato riconosciuto come probabile mansio . Il complesso, solo parzialmente visibile, comprenderebbe una serie di vani affacciati su un cortile ed altri, per l'accoglienza dei viaggiatori, collegati tramite una corridoio ad un quartiere termale arricchito di mosaici e di arredi marmorei.
Dall'ambiente non riscaldato, dotato di una vasca per il bagno freddo, proviene infatti un mosaico in bianco e nero, raffigurante due coppie di animali marini fantastici e delfini con code annodate, riferibile al I sec. d.C..
E' possibile che l'edificio costituisse una mansio "privata" voluta dagli stessi Venulei, per rendere preferibile il tracciato pedecollinare rispetto alla viabilità costiera e celebrare contemporaneamente il prestigio della famiglia.
Bibliografia

- Ciampoltrini G., Gli ozi dei Venulei. Considerazioni sulle 'Terme' di Massaciuccoli, in Prospettiva 73-74, 1994
- Ciampoltrini G., La "Villa" di Massaciuccoli. Una proposta di lettura, in Rassegna di Archeologia 15, 1998

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