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Pieve dei Santi Giovanni Battista e Stefano


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Santi Giovanni Battista e Stefano
Comprensorio: Versilia
Comune/Località: Camaiore



L´antica e potente pieve, ben conservata nella struttura assunta nel XII secolo, dovette cedere il passo alla chiesa di S. Maria, una volta da essa dipendente, dopo che questa fu rifondata nel 1255 e divenne un punto di riferimento per tutto il territorio.
Notizie storiche

Pieve di antichissima fondazione, ricordata come tale già nell´anno 820, S. Stefano per tutto il X secolo poté disporre solo di una parte delle sue rendite, che erano state concesse a un esponente di una famiglia signorile del luogo.

Nell´"Estimo" del 1260 risulta a capo di ben 17 chiese, sparse sulle colline alle sue spalle, ma era destinata di lì a poco a perdere rapidamente ricchezza e importanza. Le turbolente vicende, che fino alla metà del XIII secolo avevano visto Lucca tentare di espandersi in Versilia a danno delle grandi famiglie feudali che ancora vi avevano possessi, si erano infatti concluse a vantaggio di Lucca che attorno al 1255 rifondò il borgo di Camaiore e nel 1374 lo munì di mura e bastioni: la canonica di S. Maria di Borgo Camaiore, citata per ultima nell´"Estimo" del 1260, era destinata a divenire la chiesa principale del territorio. Le rendite della Pieve calarono infatti rapidamente e vistosamente; nel 1366 le venne contestato il diritto di nominare il rettore della Chiesa dei Ss. Maria e Michele in Camaiore e infine nel 1387 dovette cedere alla chiesa del borgo il diritto di somministrare il Battesimo.

La vecchia pieve si presenta oggi, con il suo campanile, nella veste assunta nel XII secolo che ingloba parti di una precedente costruzione, riferibile al X secolo. Fu ristrutturata e ampliata nel Seicento e a quell´intervento risale il portale, che occlude solo parzialmente le tracce di una doppia apertura, peraltro asimmetrica: è stata avanzata l´ipotesi che questa anomalia sia dovuta ad una correzione prospettica tesa a fare apparire di uguale altezza i due portali gemini a chi percorresse l´antica via di accesso, che era in forte pendenza. Un restauro purista del 1930 ha poi eliminato sia le giunte seicentesche sia le cappelle addossatele nell´Ottocento.

L´interno, a tre navate divise da pilastri, custodisce un fonte battesimale ricavato da un sarcofago del II-III secolo d. C. che reca figure di putti sorreggenti l´immagine clipeata del defunto e un trittico quattrocentesco, proveniente dalla chiesa cittadina dei Ss. Giovanni e Reparata, opera di Battista di Gerio.

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