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La Grande Guerra: mostra a Villa Argentina


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La grande Guerra: locandina

Mostra: VIAREGGIO – PARIGI – IL CARSO  
Pittura e fotografia della Grande Guerra in Lorenzo Viani e Guido Zeppini
Viareggio Villa Argentina 6 dicembre 2014 - 1 marzo 2015.
La mostra si inserisce nelle manifestazioni del centenario della I guerra Mondiale e vuole ricordare i caduti viareggini, una folla di 397 giovani partiti nelle loro divise grigio verdi e le loro famiglie che non videro tornare i propri figli, caduti in quello che la retorica definisce il campo dell’onore.
La mostra vuole rendere omaggio alla città di Viareggio e ai suoi caduti, celebrati e ricordati attraverso il segno artistico di Lorenzo Viani e l’obiettivo fotografico di Guido Zeppini, medico al fronte.
La Grande Guerra sarà il palcoscenico di questa esposizione che vede come protagonisti il più importante espressionista italiano Lorenzo Viani e il capitano medico Guido Zeppini.
Viani, in divisa grigio verde, dipinge e disegna scene di civili coinvolti, loro malgrado, nella follia armata; anonimi e umili soldati attori di sanguinari scontri subiti non certamente per scelta propria. Guido Zeppini, nato a Pontedera nel 1875 e laureato in medicina nel 1900, fu a Viareggio uno stimato medico, famoso per essere stato uno dei fondatori dell’Ospedale Territoriale Umberto e Margherita, in seguito denominato Tabaracci, di cui ricopriva nel 1916 il ruolo di direttore. Numerosi feriti provenienti da diverse zone vennero ricoverati nel nosocomio viareggino. Dalle cronache dell’epoca: 14 agosto 1915, alle ore 2.40 della notte arriva a Viareggio un treno con circa 200 feriti di guerra; questo purtroppo non sarà l’unico convoglio carico di sofferenze che arriverà a Viareggio. Zeppini, esonerato dal servizio militare in quanto ultraquarantenne, colpito da tanta sofferenza, per dare il suo contributo chiese e ottenne il trasferimento come medico al fronte (esattamente a Ronchi dei Legionari), in zona di operazioni, dove diresse un ospedale militare. La sua partecipazione e l’impegno umano furono tali che gli vennero conferiti dei significativi riconoscimenti: la medaglia al valore, la medaglia d’argento con palma della Croce Rossa Italiana. Ricevette inoltre un attestato di benemerenza dalla stessa C. R. I. ed un encomio solenne del Comando di corpo d’armata di Firenze. Essendo anche un buon fotografo, al fronte immortalò cronache di scene di soldati, accampamenti, carneficine, trincee, rovine di abitazioni civili bombardate dal nemico e altri avvenimenti di guerra meno conosciuti. Zeppini, personaggio di una certa levatura sociale  e molto stimato a Viareggio, fu amico di intellettuali frequentatori della città, tra cui Sem Benelli e Primo Conti. La sua famiglia, conosciuta anche negli ambienti artistici, apprezzava l’arte espressa nella città, tanto che nel 1936 la figlia di Zeppini, tra i vari regali di nozze, ricevette un dipinto di Viani. La famiglia, inoltre, conserva un’espressiva xilografia del Maestro viareggino, che la signora Giulia Giorgetti, vedova del pittore, donò agli Zeppini.
La parte iconografico - documentaria sarà arricchita con una serie di reperti riguardanti Viani e Zeppini, e altri provenienti dagli eredi dei combattenti che partirono da Viareggio e dalle zone limitrofe.
La mostra ha diversi livelli di lettura:
  • gli aspetti prettamente celebrativi legati al tragico centenario della Grande Guerra,
  • l’aspetto più intimo ed introspettivo legato al territorio, ai diretti protagonisti – l’elenco dei caduti sarà l’impatto iniziale del percorso espositivo, dove il visitatore potrà leggere i nomi di persone e famiglie conosciute,
  • il livello documentario e storico, anche giornalistico, rappresentato dalle fotografie di Zeppini e le lettere di Viani dal fronte: immagini di soldati uccisi, atmosfere di guerra e raffigurazioni di cimiteri,
  • il livello artistico, molto legato alla cronaca comunque, dai disegni e carboncini di Viani spesso su supporti leggeri e di recupero: ritratti di soldati delineati da pochi segni, profili di uomini che ad un primo sguardo sembrano proiettili.
 
VILLA ARGENTINA

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